Mostra a Leon, Spagna

Antonio Bandirali si trova in questo momento a Leon in Spagna per una mostra nella nella cattedrale.

Presenta il suo lavoro accompagnato da un video “Genesi i giorni della creazione” appositamente realizzato e composto anche musicalmente da Silvia Costeloe.

Eccone un paio di minuti nella versione italiana ed inglese.

Genesi: Primo giorno

Genesis: Sixth day

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Informazioni su abandirali

Nato a Crema nel 1946, Antonio Bandirali ha compiuto gli studi universitari presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Da sempre cultore della conservazione del patrimonio architettonico e delle testimonianze artistiche, ha sviluppato un profondo interesse per le arti figurative già in età giovanile, trovando poi nella fotografia la sua vera espressione artistica. Dopo aver esposto le sue immagini in importanti esposizioni internazionali, ha pubblicato con la casa editrice Lativa di Varese delle opere fotografiche per sensibilizzare l’uomo al rispetto della natura, fra cui, in collaborazione con la Rain Forest Foundation, fondata da Sting a New York, il volume Cielo,Sole e Terra, le cui immagini sono state richieste ed utilizzate dalla casa cinematografica Miramax Film per l’allestimento scenografico del film Kate & Leopold. Nel 1997, dopo aver svolto delle ricerche all’Ente Raccolta Vinciana sui codici leonardeschi (presso la biblioteca d’arte del Castello Sforzesco a Milano), ha interpretato con le sue immagini i manoscritti di Leonardo da Vinci, con particolare riferimento al codice Leicester sulle acque (oggi proprietà di Bill Gates), pubblicando il volume Riflessioni su Leonardo, supportato da testi critici di: Raffaele De Grada, Luisa Cogliati Arano e Francesco Ogliari. Continuando il suo percorso, tra il 1998 e il 2001 si è dedicato alla ricerca dei luoghi vissuti da Dante Alighieri, percorrendo migliaia di chilometri e dando vita, attraverso l’utilizzo dell’apparecchio fotografico, alla prima illustrazione in chiave naturalistica delle tre cantiche della Divina Commedia: Dal verso all’immagine. Riflessioni sui luoghi e la natura nella Commedia dantesca. Inferno, Purgatorio e Paradiso, con testi di Franco Lanza, Luigi Ambrosoli e Vittorio Cozzoli. Ha contemporaneamente realizzato una serie di libretti d’artista, con l’amico Alberto Casiraghi, (edizioni Pulcinoelefante),con la collaborazione di alcuni poeti, fra cui Alda Merini. Ha pubblicato altri libretti d’artista con La Torre degli Arabeschi, cataloghi d’arte, contributi fotografici per libri storici e classici sul territorio e riviste. E’ stato inoltre curatore e ideatore di una serie di iniziative culturali, coinvolgendo le scuole del territorio e le accademie d'arte di tutto il mondo. In questi ultimi anni Antonio Bandirali si è interrogato a lungo sulle origini del nostro pianeta, sul motivo e significato della presenza dell’uomo sulla terra e sui valori della vita. Ha trovato una risposta illustrando in modo metaforico i primi tre capitoli della Genesi (Gen. 1, Gen. 2, Gen. 3), dando ai giorni della creazione una sua personale chiave di lettura. (Genesi – i giorni della creazione - edizione Lativa 2008, con testi introduttivi di: Carlo Maria Card. Martini, Padre Roberto Busa sj, Giampaolo Cottini). Un’edizione particolare del volume "Genesi" è stata appositamente realizzata a mano, da Colophonarte di Belluno,in 7 esemplari, che sono stati donati al Pontefice Benedetto XVI, al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Card. Carlo Maria Martini, al padre Roberto Busa sj, e al Museo della Diocesi di Belluno e Feltre. Lo stesso volume è stato acquisito recentemente dalla Biblioteca Nazionale di Firenze. Il libro è stato presentato in diverse occasioni, accompagnato da un video appositamente realizzato da Silvia Costeloe (producer alla BB di Londra, sulle immagini del testo. All’Iris- Aloisianum di Gallarate è stata anche allestita una mostra sulla Genesi,presentata da studiosi e teologi e dal Card. Carlo Maria Martini. Nel 2009 Bandirali ha ideato un monumento per celebrare la ricorrenza dei cinquant'anni della nascita dell'Unione Europea, riguardante la tavala degli elementi inventata dallo scienziato russo Dimitrij Iovanovich Mendeleev. L’opera è stata realizzata nel comune di Ispra (VA). A Lovere si presenta come curatore artistico dell'evento AutoArte 2010 –Dal Futurismo, ebbrezza e velocità rombante" , presso l'Accademia Tadini. Oltre ad organizzare l’evento, espone una sua mostra personale dal titolo "Dal Futurismo al Futuribile", con una serie di creazioni dinamiche, appositamente realizzate per ricordare l'appena trascorso centenario della nascita del movimento Futurista. Come scrive lo storico Prof. Robertino Ghiringhelli, (Prof. Odinario all'Università Cattolica di Milano) …"Ecco che questa mostra vuole rappresentare la tecnologia acquisita della velocità, qui riprodotta dalla storia dell’automobile attraverso modelli storici significativi, auto dell’oggi e progetti per la sua futura evoluzione. Ma il movimento non è solo tecnica meccanica, è anche concepire forme che lo rendano attraverso la suggestione della fotografia , come per la prima volta è avvenuto nella mostra futurista romana del 1913, che ha raccolto anche le opere di alcuni fotografi del tempo. Le immagini in mostra di Antonio Bandirali delineano – dalla rivisitazione della Gioconda del primo futurista, Leonardo da Vinci, attraverso una serie di ricerche espressive su cromatismi, smaterializzazioni degli elementi e dinamismi astratti , fino ad arrivare ai fuochi d’artificio,- sfumature cromatiche, sincroniche e diacroniche dell’ingegno umano, libere di muoversi in dissolvenza nello spazio , superando il realismo statico. Superamento che si giova dell’ausilio della parola letteraria che da Marinetti a D’Annunzio, da Virginia Woolf a Scott Fitzgerald, da Edison ad Einstein, da Bontempelli a Buzzati a Piero Chiara trasforma il movimento –automobile – da capriccio di pochi a necessità e sogno di tutti. Come direbbe Marinetti: Guardate, Ascoltate, Odorate e Sognate". Definito da alcuni “cacciatore di luce” o “pittore”, Antonio Bandirali utilizza la macchina fotografica, invece della tavolozza, per fissare sulla pellicola i colori e le sfumature del creato.
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Una risposta a Mostra a Leon, Spagna

  1. Mr WordPress ha detto:

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